BOLOGNA

(Teatro Il Celebrazioni)

7-8-9-10 dicembre

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PADOVA

(Gran Teatro Geox)

15-16-17 dicembre

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MILANO

(Teatro della Luna)

23-26-27-28-29-30-31 dicembre

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FIRENZE

(Teatro Obihall)

4-5-6-7 gennaio

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BOLZANO

(Palasport)

6-7-8  aprile

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RIMINI

(RDS Stadium)

14-15 aprile

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CONEGLIANO

(Zoppas Arena)

20-21-22 aprile

apertura vendite a breve

LIVORNO

(Modigliani Forum)

27-28-29 aprile

apertura vendite a breve

LE TAPPE DEL TOUR

LA CRITICA

Il Circo senza animali di Le Cirque

di Teresa Granato7 aprile 2016 

 

Banditi gli animali, protagonisti sono gli esseri umani, con la forza fisica, le imperfezioni, le sbavature che rendono il circo uno spettacolo sempre attraente. Espressione del Nouveau Cirque e declinazione del più globale Cirque du Soleil, “Alis” è una produzione italiana, con la direzione artistica di Onofrio Colucci – che ha collaborato anche al capolavoro “Slava Snowshow” in veste di attore. Lucca allestisce per l’occasione un gigantesco tendone, favorendo un’atmsofera mondana e allo stesso tempo trasversale, in cui le classi sociali si mescolano e il pubblico diventa tutt’uno con il forte desiderio di ingenuità e di credere all’impossibile.

 

Un pò mago, un pò demiurgo, un pò cantastorie, è proprio Onofrio Colucci il primo a entrare nell’arena. Lo segue Joel Baker, personaggio di rottura e di contrasto, facchino vestito di rosso – un pò venditore di popcorn, un pò abitante del mondo circense ottocentesco. Se Alice, “Alis”, è pescata direttamente dal pubblico, fingendosi una comparsa casuale, gli artisti fanno il loro ingresso e creano atmosfere diversificate, dalle più dark alle più celestiali. Sarà la volta di Aurelie Brua, detta anche “Spiderwoman“, poi un trio di giocolieri impeccabili, della coppia artistica e nella vita Dominique Lacasse&Karen Goudeault, dell’equilibrista Sergii Tymofieiev, del trio di contorsioniste “Torimé”, di Yves Decoste&Delphine Cezard, di due fuoriclasse del trapezio – Maryna Tkachenko&Katerina Fedorovic, dello straordinario Jonathan Morin, del contorsionista Oleksandr Yenivatov, della violoncellista e cantante Simona Colonna, oltre ad Asia alias “Alis” ai tessuti o Aerial Dance.

 

Verso l’alto o la terra, favorevoli o contrari alla gravità, irreali come mimi o imprigionati in un corpo tremante, gli artisti del circo tramandano discipline antiche che si autorinnovano, ma non perdono mai l’attrattiva dell’assurdo, dell’impensabile. Tutto – o quasi – è affidato al linguaggio non verbale, in un maremoto di colori e la sensazione che l’arte circense possa, con la sua poesia ingenua e pura, migliorare l’animo di chi osserva, e allietare lo scorrere del tempo. Le Cirque è riuscito ancora una volta a unire gli spettatori nella visione di un mondo parallelo, onirico e tenero.

Voi siete pazzi.
Un cast così non lo ha nessuno